[:it]

Davanti e Oltre la Soglia

M.Giammarco – Andrea Centazzo – Vista RCA- 1974

Maurizio Giammarco (saxes, perc. electronics, piano)
Andrea Centazzo (drums, percussions)

Questo disco giovanile in duo, cofirmato col percussionista Andrea Centazzo (affermatosi in seguito come rigoroso musicista di ricerca multimediale, e conosciuto tramite Giorgio Gaslini), documenta un effettivo periodo di sperimentazione avvenuto in Friuli a varie riprese nello studio campagnolo di Andrea. Documenta anche il sorprendente (anche se minuscolo) spazio che alcune major davano al fenomeno della musica di ricerca in quel periodo, anche se tramite etichette sussidiarie (qui c’è ancora lo zampino del compianto Vincenzo Micocci, cui si deve anche la paternità del disco dei Blue Morning): un chiaro segno dei tempi, che oggi farebbe sorridere qualunque manager. La Soglia (valicata o meno) alla quale allude il titolo è ovviamente quella dell’idioma jazzistico. In questo disco di jazzistico c’era solo il nostro (soprattutto mio) background musicale. Per il resto l’obiettivo era di creare una musica nuova ed estranea a qualsiasi collocazione, con molta improvvisazione estemporanea, e qualche suggestione minimalista, suggerita dall’arrivo dei pionieri di questo genere (che mi impressionarono molto) alla galleria l’Attico di Roma, grazie al fiuto pioneristico di Fabio Sargentini.

­­­­

­­­­­­­­­[:en]

Davanti e Oltre la Soglia

M.Giammarco – Andrea Centazzo – Vista RCA- 1974

Maurizio Giammarco (saxes, perc. electronics, piano)
Andrea Centazzo (drums, percussions)

This youthful disc in duo, co-signed with percussionist Andrea Centazzo (later established as a rigorous multimedia research musician, and known through Giorgio Gaslini), documents an actual experimentation period that took place in Friuli at various times in Andrea’s country studio. It also documents the surprising (even if tiny) space that some majors gave to the phenomenon of research music in that period, even if through subsidiary labels (here there is still the pawn of the late Vincenzo Micocci, which is also responsable of the Blue Morning Lp): a clear sign of the times, which today would make any manager smile. The threshold (validated or not) to which the title alludes is obviously that of the jazz idiom. The only jazz present in this record has to do with our (especially mine) musical background. For the rest, the goal was to create a brand new music foreign to any location, with a lot of free improvisation, and some minimalist moods, suggested by the arrival of the pioneers of this kind of music (which impressed me a lot) at the roman Attico Art Gallery, thanks to Fabio Sargentini’s pioneering flair.

­­­­

­­­­­­­­­[:]