Expanding Miles ’65-’68

 Rielaborazioni per Big Band della musica dell’ultimo grande quintetto di Miles Davis

Considerato uno dei più grandi combos della storia del jazz, il quintetto di Miles della metà degli anni Sessanta riuniva alcuni straordinari giovani talenti dalla tecnica superlativa e innovativa (due di loro all’epoca neanche ventenni), in grado di sviluppare un livello d’interazione rimasto forse ineguagliato. Ron Carter, Tony Williams, Herbie Hancock, Wayne Shorter, furono anche responsabili, insieme a Miles, dei brani registrati e della direzione musicale del gruppo. Tuttavia molte delle splendide composizioni che si ascoltano nei dischi del quintetto furono mai o molto raramente suonate dal vivo, perché Miles preferiva ancora suonare i suoi standards preferiti.

L’idea di arrangiare per Big Band una serie di temi geniali, ma spesso di brevità impressionistica, nati proprio per esaltare il potenziale creativo di un piccolo gruppo, ha rappresentato una scommessa di notevoli proporzioni. Tuttavia le tipiche atmosfere e l’inconfondibile cifra stilistica di quelle composizioni (soprattutto a firma di Hancock e Shorter), al pari del linguaggio usato anche nell’improvvisazione da quei musicisti, ha fornito materiale più che mai stimolante e sufficiente per cercare una nuova strada in cui l’aspetto celebrativo e quello manipolativo potessero trovare nuove soluzioni d’incontro.