Projects

Syncotribe Quintet

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Il Quintetto Syncotribe è un’estensione del percorso musicale iniziato diversi anni fa da Giammarco, Mannutza e Morello, nell’ambito di un organ trio “ripensato” sulla misura di brani originali elabarati ad hoc. In entrambi i gruppi emerge chiaramente il lato più eclettico del lavoro compositivo del sassofonista leader, autore di composizioni in cui scrittura e improvvisazione vanno a integrarsi in una narrazione musicale multi- direzionale, tagliata sulla personalità dei singoli musicisti coinvolti e sulle capacità di interplay degli stessi. Composto interamente da nove composizioni originali è infatti il CD Only Human, registrato dal vivo nel Gennaio 2020 presso l’Auditorium Parco Della Musica di Roma, e pubblicato per l’omonima etichetta discografica nel 2021. Un lavoro che continua l’esperienza del precedente So To Speak, registrato in trio nel 2015 e prodotto autonomamente. Il 2024 vede la pubblicazione di Bliss Vol.1 (cui seguirà a breve Bliss Vol.2) sempre per la PDM records, con la sola sostituzione di Makar Novikov al basso. Nella versione quintetto le potenzialità sonore del gruppo si allargano notevolmente, con Mannutza che affianca all’organo (strumento di default del trio Syncotribe) anche il piano acustico e quello elettrico; mentre altre sonorità crossover, in linea con certe passate esperienze di Giammarco, sono frutto di Paolo Zou, anima del popolare gruppo capitolino nu-jazz Dumbo Station, e chitarrista fra i più innovativi del momento. In un panorama di offerte musicali dominato da infiniti progetti e tributi (a volte pretestuosi) e nella convinzione che “la storia” del musicista-interprete sia la migliore garanzia di un jazz genuino e onesto, Giammarco da molti anni segue caparbiamente la sua personale strada di jazz d’autore. La sua profonda conoscenza della tradizione, assimilata in sessant’anni di dedizione al jazz, continua a confrontarsi con gli stimoli più attuali del panorama musicale globale, fondendosi in una matura e ponderata sintesi compositiva. Fra classicità, ricerca, e spazi di elaborazione estemporanea, la sua cifra stilistica non perde mai un elemento da lui ritenuto primario: raccontare storie musicali accattivanti, leggibili e, per quanto possibile, personali.

Rumours

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Il quartetto Rumours nasce nel 2021 grazie a una collaborazione con la Casa Del Jazz di Roma e presenta principalmente composizioni originali di Maurizio Giammarco elaborate per una formazione di questo tipo. L’idea di mettere insieme una piccola “dream band” in forma di quartetto con due fiati, basso e batteria, senza strumento armonico, ha riportato il leader agli albori della sua carriera perché nel 1976 il suo esordio come leader fu proprio con un quartetto simile (i gregari dell’epoca furono Vittorini, Pietropaoli e Gatto). Nel repertorio figurano infatti anche un paio di inediti risalenti al periodo appena citato, sicuramente revisionati e interpretati con la sensibilità odierna, ma che mantengono un forte filo emotivo e concettuale con quell’epoca: un filo che si è voluto deliberatamente riportare alla luce. Il quartetto “senza strumento armonico” offre ampi spazi di manovra, ma richiede una pianificazione di repertorio oculata e un alto livello di interplay. Gli importanti e ineludibili riferimenti storici (Gerry Mulligan, Ornette Coleman, Elvin Jones, Anthony Braxton, Circle, Dave Douglas, Masada etc.) testimoniano approcci molto eterogenei in cui momenti di scrittura si alternano ad altri di totale libertà espressiva. Entrambe queste componenti sono presenti anche nella musica di Rumours. Per l’occasione Giammarco incontra nuovamente Riccardo Del Fra – il legame fra i due risale alla mutua militanza con Chet Baker (primi anni 80), e due formidabili protagonisti della scena jazzistica internazionale come Fulvio Sigurtà e Ferenc Nemeth. Da molti anni Giammarco segue caparbiamente una sua personale strada di jazz d’autore, dove elementi di tradizione e d’attualità (e di altro ancora) possano fondersi in una ponderata sintesi compositiva. La sua musica è sempre caratterizzata da un fattore irrinunciabile: il desiderio di raccontare storie musicali interessanti, possibilmente personali, ma non autoreferenziali.


Syncotribe Trio

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Il trio Syncotribe, attivo dal 2015, e la versione espansa a quintetto Halfplugged Syncotribe, sono i due principali progetti verso i quali il sassofonista e leader Maurizio Giammarco indirizza il suo attuale lavoro compositivo; come ben documentano i Cd So To Speak, registrato autonomamente nel 2017, e i recenti Only Human (2021), e Bliss Vol.1 (2024, al quale seguirà a breve Bliss Vol.2) ) registrati in quintetto per l’etichetta dell’Auditorium di Roma. Il trio , in particolare, pur evocando il sound dell’organ trio, vuole ridefinirne gli stilemi alla luce di un repertorio che si discosta dagli stereotipi di questo tipo di formazione. La musica del trio si muove infatti in territori più trasversali e contemporanei, dove emerge un fondamentale gioco sinergico fra le premesse strutturali dei brani e l’elaborazione estemporanea dei performers. Anche in questa occasione, come in altre precedenti, il mondo compositivo del leader si rivela attento ai più disparati stimoli del panorama sonoro contemporaneo, anche se il risultato finale cerca di mantenere un “giusto equilibrio” fra classicità, specificità del materiale e singolarità della performance. Il trio sviluppa un altissimo livello d’interplay grazie al determinante contributo di Luca Mannutza, valente pianista che in questa sede si scopre anche esperto conoscitore delle potenzialità dell’organo, e di Enrico Morello, valente batterista della nuova scena del jazz nostrano, artefice di una costante poliritmia sempre puntuale, esuberante, fresca e creativa. Il nome Syncotribe allude anche alla palese sintonia d’intenti che accumuna musicisti di tre generazioni diverse, ma per i quali, evidentemente, riferimenti e visioni musicali non conoscono distanze temporali.


Progetti Orchestrali

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Musica per Jazz Orchestra and Ensemble
Tutti i progetti sono arrangiati per una big band standard (in diversi progetti la chitarra è optional) tranne dove indicato

ORCHESTRAL MUSIC by MAURIZIO GIAMMARCO 5(ww) 4(tpts) 4(tbns) 4(rs) Un concerto che traccia un profilo del compositore/arrangiatore con una selezione di brani originali o tratti dai vari progetti

CIELI DI SICILIA (optional: solista di tromba ospite) 5(ww) 4(tpts) 4(tbns) 4(rs) gt(opt) E’ una suite in otto parti, della durata di circa quaranta minuti, ispirata ad alcuni luoghi siciliani. Il lavoro, originariamente commissionato dall’Orchestra Jazz del Mediterraneo, è stato registrato per la Anagliphos Records di Nello Toscano. durata: 40/50m. Progetto suonato diverse volte in Sicilia

LA MUSICA DI ARCHIMEDE (con voce narrante, facoltativa) 5(ww) 3+3(brass) 4(rs) 1(voice)
Il più recente dei miei progetti orchestrali celebra la figura del grande scienziato dell’antichità attraverso un viaggio tematico che si dipana lungo 9 brani. Commissionato e registrato dalla Sud West Orchestra di Siracusa, il progetto è prossimo alla pubblicazione. durata 50m circa

RUAS BRASILEIRAS con MARIA PIA DE VITO 5(ww) 4(tpts) 4(tbns) 3(rs) 1(voice)
Elaborato espressamente per e con Maria Pia De Vito (autrice anche della traduzione in dialetto napoletano di alcuni dei testi originali), il programma consta di arrangiamenti originali di alcuni famosi classici “moderni” della nuova generazione di autori brasiliani (Hermeto Pascoal, Chico Buarque, Guinga), Il concerto auspica la presenza del collaboratore abituale della cantante: l’eccellente pianista inglese Huw Warren (facoltativo). Il programma comprende: Construcao, Facimmo Ampresso, Beatriz, Frevo em Maceio, Contenda, Cine Baronesa, A Volta do Malandro, Olha Maria (in duo), Chorinho pra Ele. Il progetto è stato presentato al Festival di Messina e a Milano per Musica Oggi. Questo progetto è ora disponibile anche per una formazione ridotta a 10 elementi con sei fiati e ritmica allargata con vibrafono.

SOHO MOODS 5(ww) 4(tpts) 4(tbns) 3(rs) + vibes
Soho Moods è una libera narrazione musicale, di carattere autobiografico, volta a celebrare luoghi, suoni e sensazioni della Soho newyorkese degli anni Settanta, che per quella particolare stagione fu il centro mondiale di tutte le avanguardie storiche. Il concerto alterna composizioni originali a elaborazioni di brani di Don Cherry, Stevie Wonder, Joe Zawinul, e Herbie Hancock.
La premiere di Soho Moods è avvenuta all’Auditorium di Roma nel 2009 con la Parco della Musica Jazz Orchestra.

EXPANDING MILES ’65-‘68 (optional: solista di tromba ospite) 5(ww) 4(tpts) 4(tbns) 3(rs)
Il progetto rielabora per Big Band la musica dell’ultimo grande quintetto di Miles Davis, considerato uno dei più grandi combos della storia del Jazz. Ron Carter, Tony Williams, Herbie Hancock, e soprattutto Wayne Shorter, furono anche responsabili del materiale e della direzione musicale del gruppo. Molte delle splendide composizioni presenti nei dischi, tuttavia, furono mai o molto raramente suonate dal vivo, in quanto Miles preferiva ripiegare sugli standard. Sono temi geniali ma brevi, di natura impressionistica, nati proprio per esaltare il potenziale creativo del gruppo, e la loro (difficile) trasposizione per Big Band ha dunque lasciato un notevole margine d’intervento negli arrangiamenti. Il programma comprende Pinocchio, Fall, Teo’s Bag, Orbits, Riot, Prince of Darkness, Masquelero, Eighty One, Limbo, Water Babies e L’ESP-ediente di Wayne (originale sulle armonie di E.S.P.).
Presentato all’Auditorium di Roma con la Parco della Musica Jazz Orchestra.

VIE DI FUGA – THE BACH OPEN PROJECT 5(ww) 4(tpts) 4(tbns) 3(rs)
Elaborazioni originali e rielaborazioni per big band di brani tratti da L’Offerta Musicale di J.S.Bach.
Il lavoro, originariamente commissionato e presentato per il Festival Magie Barocche 2012, è stato registrato dall’Orchestra Jazz del Mediterraneo su Anagliphos Records durata: 50m circa

MUSIC FOR MIXED ENSEMBLE
Una serie di brani per un ensemble medio con (di base) 3 o 4 brass, 4 woodwinds misti, e una sez. ritmica allargata con chitarra el. e percussioni (anche vibrafono). Durata: qualsiasi. Sono possibili modifiche di organico.
Questa musica è stata spesso suonata da organici composti da studenti di conservatorio.